Crea sito

Search

 
Iscrizione alla newsletter
Contact us: Mecpolitica@ymail.com

Blogroll

LaPubblicité

Categories

Archives

Recent Posts

21
nov

Casini: prove di campagna elettorale?

Pierferdinando Casini, si è dichiarato oggi disposto a sedere ad un tavolo per arrivare ad un governo “d’armistizio”, avanzando premesse che non sembrano però così positive, visto che lo stesso dichiara di non fidarsi né di Berlusconi, né della Lega.
Per togliersi ogni dubbio (elezioni o no?), il Leader dell’Udc, che ha oggi “manipolato” le notizie di apertura di tutti i tg, si è presentato al programma di Barbara d’Urso, Domenica 5. Il politico esordisce con un “Non sono qui per parlare di politica ma di cose semplici, reali, di tutti i giorni”. Ma si sa, nelle campagne elettorali contemporanee, non si parla solo di politica anzi, e questo Pierferdinando lo sa. All’utente medio della domenica pomeriggio Casini spiega come si fanno i tortellini in brodo, secondo la vecchia ricetta di famiglia tramandatagli dalla nonna; e ancora descrive i suoi sabato mattina, “quando vado a fare la spesa con la mia famiglia, e mi compro di tutto, quando vedo tutto quel ben di Dio non riesco a fermarmi…alla faccia del colesterolo” (e alla faccia delle famiglie faticano a fare la spesa).
Infine la domanda fatidica:”Come vede il futuro dell’Italia?” (e per fortuna che non dovevano parlare di politica…) Casini, rincalza ammettendo che “solo ora che ho due figli ventenni, capisco la preoccupazione dei genitori che hanno paura per i loro figli alla ricerca disperata e senza risultati di lavoro. Scroscio d’applausi.
Se non è questa la prima uscita di una piccola campagna elettorale..

03
nov

Il nuovo simbolo del partito di Fini: Futuro e libertà


Ecco a voi il simbolo della nuova formazione di Fini: Futuro e libertà; presentato nella giornata di ieri. Possiamo notare assieme alcuni elementi interessanti: innanzitutto viene impresso in bella vista il nome del presidente della Camera, uno dei tanti segni che ci può far capire il livello di personalizzazione a cui anche l’Italia è approdata. E’ il nome che contraddistingue il movimento, la formazione politica, di fatti compare solo più in basso, in corsivo, anche e se comunque in evidenza la denominazione “Futuro e libertà”. Un’altro elemento da sottolineare è la presenza, classica nei partititi di destra/legalitari, del richiamo alla bandiera italiana. Il colore blu, sfondo al nome di Fini richiama il colore che predominava nel vecchio simbolo di An, il verde invece sembra quasi portare un’aria di novità.

In occasione della presentazione del nuovo simbolo il Corriere della Sera, ha attivato il sondaggio on line: “Ecco il simbolo di Fini. Vi Piace? Votate” Trattandosi di un sondaggio on line, sono i chiari i limiti a cui andiamo incontro: nessun controllo su “doppi voti/preferenze”, nessun campione, oltre al fatto che la maggior parte di coloro che rispondono e sono al corrente dell’indagine sono lettori del quotidiano in versione cartacea (ed in questo caso, dopo aver letto l’articolo, dovrebbero connettersi e votare sul sito), o on line. Comunque sia, i risultati, per gli interessati sono questi:

Immagine da: www.generazioneitalia.it

03
nov

La sconfitta di Obama: i risultati delle elezioni di Mid-term


Già ieri sera, nel corso della notte, sono iniziati a trapelare i primi dati “reali” ad ufficializzare la prima grande sconfitta del Presidente Star.
Al senato la maggioranza rimane in mano ai democratici con 57 senatori, mentre ai repubblicani si fermano a 41, 2 infine, gli indipendenti . Alla Camera, il risultato è differente: il Gop ottiene 240 distretti, mentre i democratici 184.

Un’altro colpo basso per Obama è la perdita dello stato dell’Illinois, lo stato che per ben tre volte lo aveva scelto come Governatore e che ora mette il suo futuro nelle mani del repubblicano Mark Kirk.

Immagine da: www.huffingtonpost.com

02
nov

Oggi al via le elezioni di Mid Term…cosa dobbiamo aspettarci?

Al via le elezioni di Mid Term. Sarà una giornata lunga per i democratici e per il Presidente in carica. Mentre Obama ostenta a fatica un certo ottimismo, i sondaggi non sono favorevoli. Se fino a pochi giorni fa il vantaggio dei repubblicani era stimato attorno al 4%, oggi, dati dell’istituto Gallup danno il Grand Old Party un vantaggio che sfiorerebbe addirittura i 15 punti percentuali. La sconfitta sarebbe sicura al Camera, ed in dubbio, alla Senato.
Non è prevista un’alta affluenza alle urne, soprattutto dei giovani, probabilmente poco attirati da un’elezione che ai loro occhi può sembrare minore o di poco interesse – del resto ormai da tempo la partecipazione della popolazione americana alle elezioni è bassa – .

E mentre la preoccupazione di Obama sale, si tenta il tutto per tutto: “prendete almeno tre dei vostri amici, e portateli con voi a votare” chiede il Presidente americano. Dall’altra parte i repubblicani sperano nell’inizio della risalita che gli consentirebbe di giocare – magari grazie ad un nuovo candidato – a carte pari nelle elezioni presidenziali 2010.

Aspettiamo i primi risultati, per commentarli assieme.

Immagine da: http://www.allvoices.com
Traduzione vignetta: Si, lo so il Gop -grand old party – il partito repubblicano – (gioco di parole che si potrebbe tradurre con) “è un passo avanti” nelle elezioni di mid term.

27
ott

Palin e Clinton, una questione di stile


Il New York Times ha pubblicato un’interessante articolo sugli effetti dell’abbigliamento dei candidati sulle elezioni ed il giudizio dei cittadini. Il breve pezzo, prende in esame l’abbigliamento di Ms. Pain e della democratica Hilary Clinton. La prima, che ha visto un leggero cambiamento durante le elezioni di Mid Term verso uno stile più serio/restrittivo, richiamerebbe un’ideale di femminilità, attraverso le gonne, gli stivali al ginocchio, i capelli piuttosto lunghi e gli occhiali senza montatura; e ancora : “La classica mamma al centro commerciale la domenica”. A differenza della Palin, Ms. Clinton, con i suoi tailleur colorati, i capelli corti, e le scarpe serie, con tacco basso incarnerebbe l’ideale di donna in carriera, di potere.
L’articolo prosegue: si chiede ai giovani che cosa pensano dell’abbigliamento delle due politiche, se ed in che modo questo aspetto va ad influenzare le loro scelte politiche. Le risposte sono interessanti: alcuni si dicono interessati alla questione e alla politica in se, altri affermano che non prestano attenzione all’abbigliamento nell’esprimere il voto ed infine “i consapevoli”, riconoscono come l’immagine del candidato vada consciamente o inconsciamente a toccare le nostre opinioni ed informazioni politiche.

Diversi studiosi nel campo della comunicazione e della scienza politica hanno fatto notare come, la prima impressione vada ad influenzare il nostro giudizio politico. Essa è costituita principalmente da pochi punti essenziali e tra di questi certamente c’è l’immagine, l’abbigliamento, il modo di presentarsi. In base a questi dati l’elettore va poi, nel tempo, ad aumentare le informazioni sul politico e a modificare l’immagine e l’opinione che di lui ha. Altri ricercatori, diversamente, non considerano “così tanto importante” l’immagine e l’abbigliamento. Su di una cosa entrambe le scuole di pensiero sono concordi: forte o debole, l’immagine ha di certo un qualche impatto su giudizio e l’immaginario degli elettori. Non può essere considerata neutra.
E voi, giudicate anche in base all’abbigliamento? Che cosa ne pensate?

Immagini da:

http://blog.lehighvalleylive.com,

http://latimesblogs.latimes.com,

http://ilfoglio.it

http://www.judiciaryreport.com

22
ott

Tutto quello che dovete sapere sulle Mid-term election Usa

Ecco in soli sette minuti tutto ciò che vi siete persi sulle elezioni americane di mid-term, candidati vecchi e nuovi, in una simpatica ricostruzione video di sette minuti a cura di Jon Groat per Newsweek.

Pagina successiva »